inHUB 2025: un’altra edizione di successo tra innovazione, ingegneria e internazionalizzazione al centro del dibattito
La terza edizione di inHUB – insieme per crescere 2025, organizzata dal Consorzio HUB Engineering e co-organizzata dalle consorziate ospitanti ERRE.VI.A. e B&B Progetti, ha confermato il suo ruolo di piattaforma di confronto ad alto livello, capace di mettere in relazione esperienze, esigenze e prospettive del settore.
L’evento si è svolto presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, simbolico luogo di incontro tra ingegno e innovazione, e ha riunito oltre 250 partecipanti tra tecnici, accademici e imprenditori.
Tra le tematiche affrontate anche “le strategie per l’internazionalizzazione delle società di ingegneria”.
A conclusione della prima giornata, il Presidente di HUB Engineering, l’Ing. Massimo Facchini, ha sottolineato la crescita del consorzio, l’aumento delle aziende associate ed i nuovi contratti acquisiti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al percorso di internazionalizzazione avviato con Conpat International.
Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, evidenziando le politiche regionali a supporto delle imprese lombarde nei mercati esteri.
La seconda giornata si è infine concentrata sui temi dell’ingegneria e dell’innovazione, con tre tavole rotonde coordinate dal Prof. Aldo Norsa.
Il project management è stato presentato come un vantaggio competitivo, capace di orchestrare risorse, processi e competenze in un mercato che richiede precisione, affidabilità e visione.
Un’indagine tra i consorziati HUB Engineering ha mostrato che il 50% delle aziende utilizza l’IA “poco”, il 34% non la usa affatto e solo una minoranza sperimenta applicazioni più avanzate.
Tuttavia, la maggior parte delle aziende prevede di integrare sistemi di IA entro i prossimi due anni, soprattutto per supporto alla progettazione e automazione documentale.
Tra le principali difficoltà emergono la mancanza di competenze interne e una certa resistenza al cambiamento.
Le discussioni hanno ribadito che, seppur l’innovazione digitale sia fondamentale, l’intelligenza emotiva, relazionale e sociale resta insostituibile.
L’auspicio finale del convegno è promuovere la nascita di nuovi “ingegneri leonardeschi”, capaci di coniugare scienza, tecnica, visione e creatività, supportati ma non sostituiti dall’Intelligenza Artificiale.
Il futuro dell’ingegneria italiana, secondo HUB Engineering, passa da una integrazione matura tra competenze tecniche, gestione strutturata, uso evoluto del dato e innovazione digitale, sfida che il Consorzio continuerà a sostenere, promuovendo collaborazione, crescita e visione condivisa tra le aziende del network.