HUB Engineering, in RTP con SD Partners, ha curato la progettazione definitiva dell’opera


Questa mattina a Sessa Aurunca si è tenuta la cerimonia ufficiale di posa della prima pietra del nuovo ospedale cittadino: un’infrastruttura attesa da tempo, destinata a servire oltre 80.000 residenti dell’Alto Casertano e ad ampliare l’offerta sanitaria in un’area storicamente sottodotata.

Il nostro Consorzio HUB Engineering, in RTP con SD Partners, ha curato la progettazione definitiva dell’opera, per un importo complessivo di 110 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare un presidio moderno e funzionale, dotato di DEA di I livello e di un Pronto Soccorso potenziato.

Il nuovo ospedale si configura come un presidio “di frontiera” in grado di offrire un servizio sanitario di prossimità e qualità a una vasta area interna della provincia di Caserta.
L’intervento rientra nella più ampia strategia della Regione Campania per il riequilibrio dell’offerta sanitaria tra i diversi territori, con particolare attenzione alle aree periferiche e meno collegate.

Alla cerimonia ha preso parte anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha dichiarato:

“Questa è una giornata importante per Sessa Aurunca e per tutto l’Alto Casertano. Il nuovo ospedale sarà all’avanguardia, con un pronto soccorso di alta qualità, un orgoglio per la Campania e una svolta storica per questa provincia.”

Il Presidente ha inoltre sottolineato il valore simbolico e concreto dell’investimento in un’area spesso ai margini dell’agenda pubblica:

“Pensate che qualcuno si sarebbe preoccupato di Sessa Aurunca e di zone lontane da Napoli? Noi abbiamo fatto un’altra scelta: quella di garantire pari diritti a tutti i cittadini, ovunque risiedano”.

La progettazione del nuovo ospedale di Sessa Aurunca rappresenta per HUB un incarico di rilievo, che conferma la nostra esperienza nella progettazione integrata di opere pubbliche complesse, in particolare nel settore della sanità.

Il progetto ha tenuto insieme le esigenze funzionali e normative, la sostenibilità ambientale, la sicurezza e la flessibilità degli spazi, per una struttura in grado di adattarsi all’evoluzione futura dei bisogni sanitari del territorio.

Con l’avvio dei lavori, si compie un primo passo concreto verso una nuova centralità delle aree interne, in un quadro di sanità pubblica più equa e accessibile.